Vacanze ed infezioni femminili: microbiota, sessualità e prevenzione
25 giugno 2026
Le tante agognate vacanze rappresentano un momento di benessere fisico e psichico, libertà e cambiamento delle abitudini quotidiane. Tuttavia, proprio durante il periodo estivo, ginecologi e medici osservano un aumento delle richieste di consulenza per disturbi uro-genitali. Il motivo è semplice: caldo, umidità, viaggi, attività fisica, alterazioni dei ritmi circadiani , modifiche alimentari e una maggiore attività sessuale possono influenzare l'equilibrio biologico che protegge la salute intima femminile. Negli ultimi anni abbiamo compreso che la vagina non è un ambiente sterile ma un ecosistema complesso dominato dai lattobacilli, batteri che mantengono il pH acido e costituiscono una barriera naturale contro microrganismi patogeni. Questo microbiota è strettamente collegato al microbiota intestinale e al sistema immunitario, formando una rete di protezione che può essere temporaneamente alterata durante le vacanze. Il caldo eccessivo, la sudorazione, il cloro delle piscine, l'acqua di mare, l’attività fisica o l'utilizzo di detergenti aggressivi possono modificare l'ambiente vulvo-vaginale. In queste condizioni aumenta il rischio di disbiosi, cioè di alterazione dell'equilibrio microbico, favorendo la comparsa di infezioni e infiammazioni. Tra le condizioni più frequenti vi è la vaginosi batterica, caratterizzata dalla riduzione dei lattobacilli e dalla proliferazione di batteri anaerobi. Si manifesta con aumento delle secrezioni, odore sgradevole e alterazione del pH vaginale. Sebbene non sia classificata come infezione sessualmente trasmessa, se non in casi di recidive, la sua presenza aumenta la suscettibilità ad altre infezioni genitali e può facilitare la trasmissione di patogeni sessuali. Anche la candidosi vulvo-vaginale è particolarmente frequente durante l'estate. Calore, umidità, diete smodate, alcool, alterazioni del microbiota e permanenza in ambienti umidi possono favorire la crescita di Candida con comparsa di prurito, bruciore e perdite caratteristiche. Un altro problema tipico delle vacanze è rappresentato dalle cistiti acute. La disidratazione, il trattenere le urine durante i viaggi, i rapporti sessuali più frequenti e le variazioni del microbiota intestinale e vaginale possono aumentare il rischio di infezioni urinarie. Nella donna predisposta a tali forme per ragioni anatomiche, ormonali e metaboliche può talora manifestarsi anche una forma di cistite post-coitale che aumenta la sua frequenza durante il periodo estivo. Le vacanze possono inoltre coincidere con nuove relazioni o con un’ aumentata attività sessuale. Questo rende particolarmente importante la prevenzione delle infezioni sessualmente trasmesse (IST), molte delle quali presentano sintomi sfumati o addirittura assenti nelle fasi iniziali e possono essere particolarmente frequenti nelle giovani coppie sessualmente attive. Chlamydia trachomatis, Neisseria gonorrhoeae, Mycoplasma genitalium, Trichomonas vaginalis, herpes simplex virus e papillomavirus umano (HPV) rappresentano ancora oggi una sfida importante per la salute riproduttiva femminile. L'utilizzo del preservativo rimane la misura preventiva più efficace per ridurre il rischio di trasmissione. La prevenzione deve quindi essere considerata in modo globale. Norme igieniche, alimentari e comportamentali corrette (una corretta idratazione, evitare detergenti aggressivi, ridurre il consumo di alcol o di diete smodate , proteggere i rapporti occasionali) sono relativamente semplici ma fondamentali. Una semplice dieta ricca di fibre, vegetali e alimenti fermentati può contribuire al mantenimento dell'equilibrio del microbiota intestinale e vaginale e pertanto aiutare a prevenire vaginiti, cistiti, alterazioni dell’alvo ecc. Le vacanze dovrebbero rappresentare un'opportunità di benessere e non un fattore di rischio. Proteggere il microbiota, rispettare la fisiologia delle mucose e adottare comportamenti sessuali consapevoli consente di ridurre significativamente il rischio di infezioni e di vivere questo periodo con maggiore serenità e sicurezza.
Take Home Messages
1. Le vacanze aumentano il rischio di disbiosi uro-genitale Caldo, umidità, fumo, alcool,alterazioni del ritmo circadiano, stress fisici, viaggi e modifiche delle abitudini possono alterare il microbiota vaginale favorendo vaginosi batterica, candidosi e cistiti.
2. Microbiota e barriera mucosale sono la prima linea di difesa La salute vaginale dipende non solo dall'equilibrio dei lattobacilli e dall'integrità delle mucose ma da un equilibrio più complesso che coinvolge intestino e cervello. Proteggere questo ecosistema significa ridurre il rischio anche di infezioni genitali e urinarie.
3. Estate significa anche prevenzione sessuale L'aumento dell'attività sessuale, nuovi partner o rapporti non protetti o a rischio, rendono essenziale la prevenzione delle infezioni sessualmente trasmesse attraverso informazione, diagnosi precoce e uso corretto del preservativo.
Dott. Francesco De Seta - Ostetrico Ginecologo -

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